Collezione Malabotta, una parte viene donata alla città

Trieste

Franca Fenga Malabotta, vedova del collezionista e intellettuale Manlio Malabotta, ha annunciato ieri, in occasione del 40esimo anniversario della scomparsa del marito, che donerà in eredità al comune di Trieste una parte importante delle opere degli artisti giuliani che fanno parte della collezione Malabotta, che annovera tra i suoi capolavori molte opere di De Pisis, Martini, Arturo Fittke, Vittorio Bolaffio, Giorgio Carmelich, Adolfo Levier, Mario Lannes, Arturo Nathan, Leonor Fini o Leo Longanesi. Nel corso di un incontro, la signora Malabotta ha precisato che metterà fin d’ora a disposizione i beni, anche in vista di una probabile prossima rassegna espositiva, con particolare destinazione al Civico museo Revoltella e alla sua galleria d’arte moderna. «La scelta più giusta da fare è assicurare che, in particolare questa parte delle collezioni espressamente dedicata agli artisti triestini e giuliani, trovi proprio al Revoltella la sua destinazione ultima, quale luogo migliore e più adatto affinché i triestini di oggi e di domani possano ammirare i loro artisti tutti riuniti e affiancati in un unico ambito».

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