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Il tribunale condanna Sgarbi per diffamazione aggravata

Il tribunale di Ferrara condanna Vittorio Sgarbi per diffamazione aggravata, condannandolo a pagare 20mila euro di multa, più una provvisionale di altri 20mila da versare alla parte civile, Italo Tomassoni, avvocato ed esperto d’arte. La condanna si riferisce a un intervento di Sgarbi del 2012, in cui il critico d’arte accusava Tommasoni di incompetenza e  plagio nei confronti dell’erede dell’artista, quando entrambi si occupavano, per diverse collezioni, della catalogazione e della autenticazione delle opere di Gino De Dominicis. A far infuriare Sgarbi, riporta Il Fatto quotidano, sarebbe stata: “la predisposizione dilettantesca e la pretesa di un’autorità nel riconoscere l’autenticità delle opere di De Dominicis”. Queste e altre dichiarazioni erano state pubblicate su un comunicato stampa pubblicato sul quotidiano online Notix.it. Le parole, non gradite a Tomassoni: «Darmi del dilettante – aveva spiegato al giudice in aula – è fuori luogo, visto che sono presente da 50 anni sulla scena italiana».Nel processo ferrarese sono stati chiamati infatti a testimoniare personalità come Achille Bonito Oliva, Bruno Corà e Duccio Trombadori.

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