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Per la prima volta nei Musei capitolini l’autoritratto di Leonardo da Vinci

È forse uno dei disegni più famosi al mondo, l’autoritratto di Leonardo da Vinci che ha viaggiato in treno da Torino dove stabilmente risiede nella biblioteca Reale fino a Roma. Nella capitale, infatti, la sanguigna dell’artista verrà esposta per la prima volta nei Musei capitolini a partire dal 23 giugno fino al 3 agosto. A dare la notizia l’assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Giovanna Marinelli con un tweet. L’opera è datata 1515, ed è l’unico autoritratto sicuro dell’artista, completato in vecchiaia quando Leonardo risiedeva stabilmente in Francia nella corte di Francesco I. Info: www.museicapitolini.org

Commenti

  • Massimo Ravecca

    L’immagine del volto sindonico, confrontato con l’autoritratto di Leonardo, anch’esso custodito a Torino, indicherebbe che Gesù e Leonardo da Vinci avrebbero avuto un volto somigliante verso il termine della vita, come l’ebbero Leonardo e Michelangelo, se guardiamo al ritratto del Buonarroti che ne fece da anziano Daniele da Volterra. Oltre ad avere un intelligenza simile nel metodo con Gesù, basata su giochi di specchi, processi inclusivi, ricorsivi, i due grandi artisti verso il termine della loro vita avrebbero un volto tendente a quello di Gesù, che di fatto ha valenza archetipa. I santi hanno lo sguardo del Signore, i geni il volto. Questo sarebbe vero sia se la Sindone è vera reliquia sia se è un falso veritiero ad opera dell’arte di Leonardo. La Sindone come un quadro rinascimentale, (es. l’immagine della ferita al costato ricorda il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo, ecc…). Le opere del rinascimento come icone. Cfr. ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo.