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Alla White noise gallery la personale di Diamond, tra street art e Art nouveau

Il 20 Giugno la White noise gallery di Roma inaugura la mostra Diamond Werkstætte, la personale dello street artist romano Diamond. Al centro della sua ricerca, oggetti comuni che vengono trasformati in preziosi ibridi tra arte e design, ispirandosi al decorativismo tipico dell’Art nouveau. Un contrasto insolito, quindi, quello tra liberty e street art contemporanea che ricorda le sperimentazioni degli austriaci Kolo Moser e Josef Hoffmann, portando indietro il pubblico fino alla Vienna della Secessione. Come in una collezione di design contemporaneo, la funzione degli oggetti trascende l’utile e sfocia nell’estetico. Finestre, porte, paraventi e altri oggetti in disuso: l’objet trouvé non è feticcio dell’ambiente urbano ma si eleva a prezioso oggetto di design, attraverso uno stile asciutto, grafico che mischia elementi di street art, realizzati con tecniche che vanno dall’acrilico allo spray e atmosfere che ricordano per colori e tratti i dipinti di Gustav Klimt. Come di consueto, la White noise gallery mette a disposizione dell’artista la project room al piano inferiore, in cui Diamond ha pensato di cimentarsi in una reinterpretazione in chiave contemporanea del fregio di Beethoven di Klimt: un’opera muraria ispirata alla Secessione e che verrà presentata incompleta al vernissage per essere completata durante il periodo della mostra. Info: www.whitenoisegallery.it

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