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Collezionista truffato dalla galleria Studiò, spende milioni in falsi

Bene investire sull’arte, male fidarsi troppo di un gallerista. È quello che è successo a un commerciante che per anni ha comprato dalla galleria Studiò di Milano numerose opere d’arte per il valore di svariati milioni di euro. Soldi spesi bene, contando che le opere acquistate c’erano sculture di Picasso e tele di Fontana, Burri e Manzoni, se solo non si fosse trattato di falsi. Tra il commerciante appassionato d’arte e Giovanna Simonetti, titolare della galleria, si era ormai instaurato un rapporto di fiducia, interrotto solo quando l’uomo qualche tempo fa ha mostrato a un esperto un Achrome di Manzoni appena acquistato. Dopo una serie di verifiche è stato accertato che si trattava di un falso, come pure un Sacco di Burri, 4 tagli di Fontana e una Tete de femme di Picasso. Quest’ultima, in particolare, pagata 600mila euro, non aveva con sé alcun documento che spiegasse la storia e la provenienza ed era, secondo gli esperti, realizzata con una tecnica di fusione non presente ai tempi di Picasso. La titolare della galleria dovrà ora scontare un anno e otto mesi per truffa, resta solo da quantificare il risarcimento totale che dovrà pagare all’ex cliente, al quale verrà subito versato un anticipo da 500mila euro.

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