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Muore a 69 anni Chris Burden, l’artista delle performance estreme

Muore a 69 anni il celebre artista statunitense Chris Burden, nella sua casa di Topanga Canyon, in California, dopo aver combattuto per 18 mesi con un melanoma maligno, come ha raccontato Paul Schimmel, ex chief curator del Museum of Contemporary Art di Los Angeles nonché grande amico dell’artista. La carriera artisticadi Burden, nato a Boston nel 1946, inizia nel 1971, quando comincia le sue prime esposizioni, ma soprattutto, quando presenta al pubblico Shoot, la sua performance che gli portò successo e critiche, dovute alla violenza con cui un amico su sua richiesta gli sparava nel braccio. “Era per me un’esperienza mentale – rispose Burden allora – era sapere che alle 7 e mezza sarei andato a fare un’azione in cui qualcuno mi avrebbe sparato addosso. Era come poter organizzare il destino o qualcosa del genere, in maniera controllata. L’aspetto violento non era molto importante, era, in fondo, il modo per poter sperimentare queste riflessioni in cui un amico su sua richiesta gli spara nel braccio”. Da quel momento in poi il suo lavoro ha investigato in senso critico i meccanismi del denaro, del potere, della forza militare e soprattutto della tecnologia. A partire dagli anni Settanta ha portato avanti una forma di teatro artistico cruento, basato sulla messa in scena della resistenza del corpo e dello spirito in situazioni di estremo dolore fisico. I suoi spettacoli, talvolta svolti con il supporto del pubblico, si basano su singole prove di resistenza in determinate situazioni di patimento fisico. Dal 1978 al 2005 ha insegnato alla University of California. Fra le sua ultime opere c’è la grande installazione ancora visibile sulla facciata e sul tetto del New Museum di New York mentre la sua ultima personale è stata appena inaugurata nella succursale parigina della Gagosian Gallery a Bourget. Il LACMA, museo di Los Angeles oggi lo ha ricordato cos¡ su twitter: “Siamo estremamente tristi per la morte di Chris Burden, il cui impatto sull’arte e su LA e’ stato estremamente incisivo”. E’ qui infatti che l’artista ha realizzato Urban Light nel 2008, una celebre installazione composta da circa 200 lampioni da strada restaurati.

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