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Gam e Rivoli, c’è l’accordo sul nome, ma non sul compenso del neo-direttore

Si attendeva domenica la comunicazione del nuovo direttore unico che avrebbe preso in mano il controllo di Gam e Castello di Rivoli, invece, al termine della riunione congiunta dei consigli delle due fondazioni, la faccenda non sembra ancora essere stata del tutto risolta. Ovvero, l’accordo sul nome c’è, quello di Carolyn Christov Bakargiev, la curatrice italo-bulgara data sin dall’inizio come favorita, tuttavia non si è trovato ancora un accordo sul compenso per la nuova direttrice. Secondo indiscrezioni, infatti, la Christov-Bakargiev, uscita dalla selezione di 171 candidature, avrebbe avanzato specifiche richieste, soprattutto per colmare le lacune del bando, nel quale singolarmente non era indicato il compenso. Dovendo diventare direttrice di due strutture, per logica il suo compenso dovrebbe essere superiore, ragionamento che va a scontrarsi con la ragione principale per cui Regione e Comune si sono impelagati nella complessa operazione di unificazione dei due musei: quella di ridurre i costi, a cominciare dai compensi dei dirigenti. Sarà interessante, perciò, la videochat di oggi con la diretta interessata, in cui le due parti cercheranno di venirsi incontro. In caso non si riesca a trovare un compromesso, resta in gioco il nome di un secondo canditato, per molti si tratterebbe di Luca Massimo Barbero, curatore associato del Guggenheim di Venezia. Comunque, l’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, assicura che oggi avremo la nomina del nuovo direttore.

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