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Il Leonardo da Vinci che non avete mai visto in occasione dell’Expo

È durante l’Expo che verrà aperta al pubblico per la prima volta la sala delle asse nel castello Sforzesco di Milano. A rendere unico l’ambiente è la presenza di Leonardo da Vinci. Il genio del rinascimento è infatti stato ritrovato fra le pareti della stanza, non solo sul soffitto dipinto ad affresco fingendo un intreccio di rami, ma anche nei muri laterali dove sono state rintracciati degli schizzi che possono essere paragonati al famoso non finito leonardesco. Durante i mesi dell’Expo, i lavori di restauro si fermeranno, liberando in parte la sala dalle impalcature informando i visitatori delle recenti scoperte attraverso un progetto multimediale costituito da proiezioni e ologrammi.

Commenti

  • Massimo Ravecca

    Leonardo da Vinci seguendo Freud rappresentò nel quadro la Vergine, Sant’Anna e il bambino con l’agnello, un bambino con una doppia madre, mentre nella prima Vergine delle Rocce, adesso al Louvre, si può supporre una madre con un doppio bambino. Il tema del doppio, dello specchio era insito in Leonardo che leggeva e scriveva a rovescio senza problemi. Un altro elemento speculare ricorsivo del quadro è la mano rocciosa che sovrasta e contiene quella aperta di Maria. Gli aspetti speculari ricorsivi sono il sigillo del genio. Che ritroviamo in Gesù tramite i Vangeli e la Sindone, e in Michelangelo Buonarroti negli affreschi della cappella Sistina. Cfr. Ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

  • Massimo Ravecca

    Il “non finito” è la caratteristica del genio. Come il “non luogo”, il “non nome”, il “non tempo”, ecc… L’astuto Ulisse crea un “non nome”, Nessuno, per ingannare Polifemo, e un “non luogo”, il cavallo di legno, per ingannare i troiani. Queste entità frutto di processi ricorsivi, speculari, inclusivi sono state usate anche da Gesù e Leonardo da Vinci. Michelangelo nella scultura diede origine al termine. L’Adorazione di Leonardo è un non finito e non un opera incompleta, perché l’autore si ritrasse sul bordo destro (per chi guarda), mentre si dirigeva a Milano. Si rappresentò mentre usciva dal quadro, lasciandolo incompiuto . Cfr. Ebook/book di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.