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La truffa di Bouvier, il mercante d’arte che gonfiava i prezzi delle opere

Quello dello svizzero Yves Bouvier era un nome piuttosto conosciuto tra i galleristi, per questo le vicende che l’hanno travolto negli ultimi giorni, hanno lasciato interdetti molti personaggi famosi del mondo dell’arte. Fra i mercanti più avvenenti del settore, Bouvier in un solo anno ha cresciuto il suo business già miliardario, di 18 miliardi. Tanti sono perciò i collezionisti che sono ricorsi a lui per mettere insieme le loro raccolte di dipinti, tra cui Dmitry Rybolovlev, proprietario del Monaco calcio e settantanovesimo uomo più ricco del mondo secondo Forbes. Come riporta Repubblica, Bouvier aveva aiutato il miliardario russo a mettere insieme una serie di opere di grandi maestri, tra cui Leonardo, Modigliani, Rothko. Un uomo abile nel suo mestiere, si direbbe, ma la storia non finisce qui. Il mercante infatti è stato smascherato da Rybolovlev, per una truffa di molti anni che avrebbe coinvolto anche altri malcapitati. Bouvier infatti pare che gonfiasse i prezzi facendo creste di 20-25 milioni di dollari, manipolando galleristi e collezionisti a loro insaputa. Così il miliardario russo l’ha fatto arrestare e, se le accuse verranno confermate, Bouvier rischia davvero grosso. Di sicuro la vicenda ha dato il via a riflessioni sull’eccessiva libertà del mercato dell’arte, che lo sta trasformando in uno dei mercati più rischiosi, in cui si ricicla denaro sporco e si è più soggetti alle manipolazioni dei mercanti.

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