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Al via Miart. L’estero incalza: il 46% delle gallerie sono straniere

Miart domani 10 aprile apre i battenti, fino al 13. Tre giorni dedicati all’arte moderna e contemporanea nella fiera milanese giunta alla ventesima edizione. Quest’anno FieraMilanocity accoglierà 156 gallerie, di cui ben il 46% proveniente dall’estero. A detta di Vincenzo De Bellis, curatore della fiera per il terzo anno consecutivo, provengono prevalentemente da Stati Uniti e Regno Unito. È utopistico, a fronte di questo dato, augurarsi un afflusso maggiore dello scorso anno, in cui i visitatori sono stati complessivamente 40mila? Ovviamente si, spiegano gli organizzatori. Del resto, ha detto Michele Perini, presidente di Fiera Milano, «la manifestazione deve diventare sempre più internazionale e infatti ci proponiamo come obiettivo che il numero di gallerie estere sia la metà di quelle italiane». De Bellis ha ricordato che il settore dell’arte sta crescendo: «Non abbiamo risentito della crisi e negli ultimi anni anche il valore delle opere è sempre cresciuto. Ci vuole una grande attenzione alla qualità». E Perini è d’accordo e addirittura riabilita l’arte come  «una forma di investimento alle volte più interessante rispetto a altre forme di deposito del risparmio».

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