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Sos Domus, servono mecenati per salvare la casa di Nerone

Cominciano oggi i monitoraggi al nuovo sistema di protezione per l’acqua piovana appena ultimato nella Domus Aurea. La zona scelta per la sperimentazione è una piccola porzione di 800 metri quadrati su 16 mila da tutelare. Per ora le risposte sono state positive: «Le piogge di questi mesi – dice l’assessore alla cultura del Comune, Giovanna Marinelli – sono state devastanti per tutta la Domus, tranne che qui». L’area prescelta è a Ovest e i lavori oltre a limitare le infiltrazioni d’acqua dall’esterno e asciugare l’umidità interna, alleggeriscono anche il peso sulle volte che passa dai 3 mila a 700 chili a metro quadro. Mente si aspettano analisi più dettagliate, servono fondi per continuare il progetto e allargarlo anche alle altre zone non ancora tutelate. Secondo le stime basterebbero 4 milioni l’anno per 5 anni e la Domus sarebbe in sicurezza ma la campagna di crowdfunding per il restauro generale dell’opera ha raccolto solo 13 mila euro di cui la maggior parte sono per le visite guidate del weekend (un euro a visitatore). Nella speranza di trovare un mecenate come Tod’s per il Colosseo è in corso la programazione di un bando pronto, forse entro l’estate. Info: www.cantieredomusaurea.it

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