Mattia Bosco, Fiori violenti

Fiori violenti: fototropismo verso la forma è il titolo della personale di Mattia Bosco nella galleria di recente apertura Atipografia. La mostra scultorea, a cura di Elena Dal Molin, nasce da un’operazione di recupero di alberi abbattuti all’interno del territorio del comune di Arzignano. Materiale principe: il legno come negli Ultimi fiori che si dischiudono con un gesto violento, quello dello spezzare, mostrando la luce accumulata da queste travi nel corso degli anni. A spiegare il titolo della mostra è lo stesso Bosco: «Gli alberi seguono una legge precisa secondo la quale si sviluppano in infiniti modi, ma tutti sono ancorati al suolo, non si può dare un albero senza radici, l’albero è sviluppo verticale a partire da un punto, non può muoversi da lì se non ramificandosi, bilanciando i rami che cercano la luce con quelli che sono nel buio della terra». Questo fenomeno è definito proprio fototropismo: ”Un ultimo slancio – riassume Charles Sanders Peirce – del legno, come materia viva, slancio cui corrisponde l’uomo con il suo fototropismo verso la verità”. Info: www.atipografia.it