Presentato il nuovo corso del Macro

Roma

È stato presentato oggi il nuovo corso del Macro. Dopo un periodo nero segnato dall’assenza di un direttore, finalmente il museo lancia le sue linee guida sotto la nuova direzione di Federica Pirani. Si conferma la vocazione della struttura ad essere il museo dell’arte contemporanea romana, intesificando il rapporto con l’urbe. In programma una serie di mostre che raccolgono l’arte prodotta a Roma dal Novecento fino alla street art contemporanea. Possiamo citare 100 Scialoja, azione e pensiero dal 28 marzo al 6 settembre, Roma anni Sessanta, pop art e dintorni dal 16 giugno all’11 settembre. Non solo la capitale ma un occhio lanciato anche a ciò che accade Oltralpe con una serie di eventi con artisti stranieri che hanno maturato una relazione speciale con Roma come la mostra di Eugene Lemay ora in corso al Macro Testaccio conferma.

Omaggo a Carla Accardi dal 21 maggio al 6 settembre, Gillo Dorfles, essere nel tempo dal 27 novembre al 13 marzo, Marisa e Mario Merz dal 27 febbraio al 13 marzo, Enrico Prampolini dal 26 febbraio al 22 maggio, sono invece le retrospettive dedicate agli indiscussi protagonisti dell’arte contemporanea.

Inaugura dal 20 maggio il nuovo progetto Appunti di una generazione, una serie di mostre dedicate agli artisti romani e italiani che hanno esordito sulla scena artistica all’inizio degli anni Novanta. Da questa primavera prende l’avvio un programma di valorizzazione della collezione d’arte permanente sia con la rassegna Opere dalla collezione Macro: un nuovo ciclo di mostre tematiche che si alterneranno in uno spazio in modo stabile, sia puntando ad arricchire la collezione stessa grazie a donazioni e/o comodati d’uso da parte di artisti e collezionisti privati. Confermata anche l’esperienza delle residenze e presto un bando internazionale che consentirà ogni anno a due giovani artisti di soggiornare, lavorare ed esporre all’interno del museo. Info: www.museomacro.org

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