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Met Art, un tentativo becero di confondere l’arte con il porno

A Genova è scoppiato nelle ultime ore un triste caso di pedofilia: ragazzine finite in un circuito di maniaci che si spacciavano per fotografi di Met art, ma in realtà lo facevano per adescare minorenni da coinvolgere in prestazioni sessuali. Questa l’accusa, che ha ispirato l’inchiesta denominata dalle forze dell’ordine, appunto, Met art, che ha già portato all’arresto di cinque persone. Ma che cos’è la Met art? Letteralmente è l’acronimo di Must erotic teen art. Si tratterebbe di una ”finezza” del genere, per veri intenditori: la più alta espressione dell’erotismo femminile, ritratta in fotografie che hanno per soggetti delle giovani ragazze, nell’età esatta in cui abbandonano la pubertà per scoprire una maggiore padronanza della propria sensualità. Un confine davvero sottilissimo, appena percettibile. Anche dai fotografi professionisti. Come riconosce un fotografo intervistato oggi dal giornale online Affaritaliani.it, che ammette: «Come tutte le cose è degenerata e oggi siamo di fronte a un mercato che spesso supera l’asticella della legalità [...] per Met art certi ambienti intendono la fotografia di parti genitali femminili con gli obiettivi che le sfiorano. La diffusione delle macchine digitali ha trasformato molti maniaci in fotoamatori e anche l’esplosione delle modelle giovanissime ha creato un mercato pazzesco».

Colpisce il fatto che un’inchiesta di tale gravità sia stata edulcorata da un nome che suona come un richiamo artistico. Colpisce ancor di più il fatto che la Met art abbia anche un ”manifesto” rappresentato dalle pagine della rivista online Met-art. C’è solo un particolare: queste fotografie di artistico hanno ben poco. Anzi, sono piuttosto esplicite nel mostrare l’intimità di ragazzine poco più che maggiorenni (?). E dunque sorge immediata la domanda se sia il caso di continuare a confondere il nudo artistico con una semplice moda, piuttosto perversa, molto fuorviante e fraintendibile da suggestionabili modelle/i in cerca di notorietà nel mondo dello show-biz, come avvenuto a Genova.

Il vero nudo artistico è altra storia. Inside Art da anni dedica un’apposita rubrica a tale linguaggio artistico (Un PoPorno clicca qui). Motivo per cui riteniamo piuttosto inappropriato confondere l’arte con il porno o il softporno.
Questi sono alcuni esempi di nudi artistici. Il resto sono volgarità che non abbiamo neanche il coraggio di pubblicare.

 

 

Commenti

  • Mara nada

    Abbiamo capito, ogni donna deve sapere che è intrinsecamente volgare!