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Klimt protagonista nella pinacoteca della città

Klimt e il suo tempo, la Secessione viennese è il titolo della mostra presentata negli spazi della pinacoteca di Parigi dal 12 febbraio fino al 21 giungo. Esposizione che ripercorre nei dettagli l’evoluzione delle arti a Vienna, dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni dell’espressionismo. La mostra è imperniata su una selezione delle opere più rilevanti di Gustav Klimt, dai primi studi accademici fino ai capolavori del periodo d’oro, come Judith I (1901) e il monumentale Fregio di Beethoven, presentato in Francia per la prima volta in una ricostruzione a grandezza naturale. La rassegna è corredata da una serie di rari documenti sulla vita di Klimt e della sua famiglia, compresi i fratelli Ernst e Georg, due importanti artisti con i quali Gustav ha spesso collaborato. Uno dei punti focali della mostra è costituito dal primo periodo della Secessione, con particolare attenzione al rapporto con Parigi e alle suggestioni artistiche provenienti dalla Francia, che accomunarono artisti come Carl Schuch, Tina Blau, Theodor Hörmann, Josef Engelhart e Max Kurzweil. Questa importante esperienza, efficacemente rappresentata in mostra da opere appartenenti al Belvedere e a collezionisti privati, costituì un fertile terreno per l’evoluzione del movimento secessionista. La rassegna prosegue con i capolavori della Secessione, dell’avanguardia austriaca e con le prime opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka. A completare il quadro, una sezione della mostra è dedicata alla fioritura delle arti applicate a Vienna: dai mobili, frutto di un’antica e raffinata tradizione artigianale, ai gioielli preziosi e alle splendide ceramiche. Questi oggetti sono accompagnati da una ricca documentazione storica, che testimonia gli esordi e l’evoluzione dei grandi artisti e architetti dell’epoca, quali Adolf Loos, Josef Hoffmann e la Wiener Werkstätte. I percorso comprende oltre 180 opere provenienti dal museo del Belvedere a Vienna e da collezioni private. La mostra è organizzata da Alfred Weidinger, curatore del Belvedere. Info: www.pinacotheque.com

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