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La città si prepara per l’Expo con una mostra sul cibo

Brescia indossa il suo vestito più bello per l’Expo e riscopre le sue origini romane. Brixia, così veniva chiamata l’antica città, è ancora lì visibile nel tessuto urbano, nel complesso longobardo di Santa Giulia, Patrimonio dell’Unesco, per esempio, dove fino al 18 gennaio la Sacra Famiglia di Fra Bartolomeo è messa a confronto con la versione della National Gallery. Ma ancora più legato al grande evento dell’Expo è la mostra dedicata al cibo: Il cibo nell’Arte, dai maestri del Seicento a Warhol. Un percorso che tenta di raccontare le tradizioni alimentari del posto con i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino, il panettone e il cioccolato dipinti da Longoni, o il gorgonzola e l’emmenthal di Cesare Tallone, e concludere infine con Last Supper di Andy Warhol. Più di 100 opere raccolte in una decida di sezioni per la mostra curata da Davide Dotti e aperta dal 24 gennaio fino al 14 giugno.

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