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Cultura motore di sviluppo. Il forum martedì all’AdnKronos

Il 2015 si prospetta un anno cruciale per la cultura e per l’arte. Qualcosa si sta muovendo. Le normative si stanno adeguando alle necessità degli investitori, il settore privato si sta organizzando per iniziare a contare di più e la creatività può contare su nuove generazioni di artisti ”sopravvissuti” negli anni più difficili e informati sui nuovi linguaggi e i nuovi strumenti. La comunicazione di settore si è regolata di conseguenza. Lo dimostra la nascita di un polo mediatico che il gruppo editoriale AdnKronos, presieduto da Giuseppe Marra, ha recentemente rilanciato con la mission di diventare un interlocutore privilegiato degli stakeholders del settore. Si chiama Culturalia e la sua organizzazione è stata affidata a Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art e ora anche vicepresidente del gruppo Adnkronos e Ceo di Culturalia. Martedì 16 a palazzo dell’Informazione (piazza Mastai, Roma), sede del gruppo AdnKronos, dalle 10.30 si svolge il primo forum organizzato da Culturalia, dal titolo L’Italia che non ti aspetti. Il Dovere di comunicare la cultura come motore dello sviluppo. Si tratta di un debutto in chiave propositiva, con ospiti come il sottosegretario del Mibac, Ilaria Borletti Buitoni, il presidente di Federculture, Roberto Grossi, o il sindaco di Matera, Salvatore Adduce. La società del gruppo AdnKronos ha scelto di misurarsi da subito su due temi cardine del suo progetto. Da un lato l’Italia della bellezza diffusa, anche quella meno nota ma radicata nel territorio. Dall’altro la necessità di fare leva su questo settore, asset di straordinaria potenza, per innescare un meccanismo di rilancio e sviluppo dell’economia. Il forum è aperto a tutti gli operatori della cultura e a tutti coloro abbiano voglia di confrontarsi con un parterre di assoluto spessore per conoscere e comprendere le strategie di sviluppo per il rilancio della cultura italiana. Tra gli altri, intervengono il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, il direttore artistico della fondazione Ermanno Casoli Marcello Smarelli, Mario Caligiuri, dell’università della Calabria, e Guido Talarico.

 

Commenti

  • http://www.saatchiart.com/grazi Roberto Scala

    Uffa ancora David ma poi chi dovrà uccidere , ma perché non lo trasferiamo a Roma capitale credo che sia un’ottima idea ciao