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Morto l’artista Wynn Chamberlain

È morto a New Delhi l’artista statunitense Wynn Chamberlain, pittore pop-realista protagonista delle avanguardie a New York. Aveva 87 anni e viveva in India dal 1972. È stato un artista poliedrico: ha iniziato con la Pop art, diventando uno dei punti di riferimento della scena artistica della Grande Mela negli anni Sessanta con l’amico William Burroughs, lo scrittore icona della Beat Generation, per poi contribuire alla nascita della Factory di Andy Warhol.
Dall’arte all’impegno sociale. Chamberlain è stato anche un attivista del fronte pacifisca americano, che sostenne a livello intellettuale e anche artistico. Celebre, poi, la sua battaglia contro il consumismo, che culminò con la realizzazione del docufilm Brand X, un video satirico del 1969 che denunciò per primo il brain-washing della pubblicità e per questo fu ostacolato dall’amministrazione Nixon. Fu proiettato nel 1970 ma il  fu fatto sparire poco dopo e l’unica copia rimasta è stata presentata nel 2011 alla Berlinale con grande successo. Fu giudicato un film sovversivo nel suo minare e smontare la tv generalista fino a metterne in dubbio la razionalità e l’attendibilità. Incontrata la spiritualità indiana, nel 1972 Chamberlain si stabilì a New Delhi, dove visse per vent’anni. Nel 1997 si trasferì in Marocco, a Marrakech, per far ritorno dieci anni dopo in India. È stato anche scrittore, pubblicando il primo romanzo Gates of fire nel 1978, storia di un gruppo di americani che vanno in India per vivere di allucinazioni a base di Lsd.

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