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Nanni Balestrini artista

Nanni Balestrini, Oltre la poesia è il titolo dell’esposizione che il Museion di Bolzano dedica a uno dei protagonisti della letteratura italiana contemporanea. Titolo perfetto ché rappresenta anche la dimensione artistica del lavoro del poeta: «Spezzando le frasi – dice infatti Balestrini – e anche le parole, accostandole in modi apparentemente arbitrari, voglio arrivare a far scaturire un significato più profondo, irrazionale, che generi emozioni mentali, come fanno la musica e la pittura, non ragionamenti». Un centinaio di opere raccolgono il percorso del poeta, dalle composizione su carta, passate alla storia come esempi di poesia visiva, fino a un secondo nucleo proveniente direttamente dallo studio dell’autore e che raccoglie libri d’artista e film. Così da Pagine, dove ancora forte era l’influenza della poesia visiva, si passa a Plis, opere d’arte in cui sacchetti di plastica diventano ready-made, passando per i famosissimi Collage. In mostra anche Tristanoil, il film più lungo della storia che conta 2,400 ore di girato, pellicola che raccoglie materiale proveniente dal cinema e dalla televisione. In occasione della mostra viene presentato anche un catalogo edito dallo stesso Museion con testi di Achille Bonito Oliva, Letizia Ragaglia e una conversazione tra Balestrini e Andreas Hapkemeyer. Insomma, un appuntamento impedibile che unisce gli appassionati di poesia e gli amanti dell’arte in un solo colpo. Fino al 22 febbraio.

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