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Shit and Die, anteprime dalla mostra curata da Cattelan

Aperta fino all’undici di gennaio la mostra inaugurata ieri, Shit and Die che curata da Maurizio Cattellan, Marta Papini e Myriam Ben Salah, rientra nel quadro di Artissima. Una esposizione legata alla città che la ospita con un’infinità di rimandi e citazioni a personaggi torinesi da Cesare Lombroso, a Camillo Benso fino ad arrivare alla Luciana Littizzetto rivisitata dagli artisti Braida, Nicolai, Troco e Veliscek che alle normali labbra del personaggio hanno sostituito una boccuccia da bambola gonfiabile, il nome del lavoro: Luciana Boccafina. A rendere omaggio alla seconda parte del titolo della mostra, la morte, ci pensa lo scheletro di Carlo Giacomini, ovvero le sue ossa conservate in una teca di vetro per suo volere come lui stesso ebbe a dire ai suoi studenti «Non essendo partigiano della cremazione e dei cimiteri preferisco che le mie ossa riposino nell’istituto anatomico dove ho passato i più bei anni della mia gioventù». Ad accogliere i visitatori sono invece 40 mila dollari appesi alle pareti, soldi veri che ricordano la denuncia dell’artista torinese Giacomo Colosino contro Hans Peter Feldmann per avergli copiato l’idea di utilizzare del denaro reale come materiale per la costruzione di un’opera. Info: www.artissima.it

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