Quattro sculture in acciaio di Beverly Pepper all’Ara Pacis

Roma

Da dicembre prossimo a marzo 2015 Beverly Pepper, che oggi partecipa al quinto appuntamento dei Martedì critici al Macro, espone al museo dell’Ara Pacis di Roma quattro grandi sculture in acciaio corten, tre nel piazzale antistante il museo e una sul Lungotevere nello spazio verde all’altezza dell’altare. Nata a New York nel 1922, dopo una prima formazione all’Art Students League e al Brooklyn College a New York, Beverly Pepper si trasferisce in Europa ancora ventenne e studia pittura a Parigi, all’Académie de la Grande Chaumière, dove è allieva di André Lothe e Fernand Léger, per poi trasferirsi in Italia nel 1951, dove tuttora vive e lavora. La grande fascinazione suscitata dalle rovine dei templi antichi, scoperte durante un viaggio in Cambogia, la porta a dedicarsi alla scultura, in un primo momento incidendo il legno, poi lavorando il metallo. Nel 1962 partecipa alla mostra Sculture nella città, organizzata a Spoleto da Giovanni Carandente; risalgono a questo periodo importanti lavori come Spring Landscape, The Gift of Icarus, Leda. Pepper comincia fin dal principio a lavorare su grande formato, destinando le sue sculture ad ambienti esterni e sceglie quale materiale prediletto l’acciaio inossidabile: le superfici riflettenti dell’acciaio lucidato riflettono il paesaggio circostante e includono lo spettatore stesso che si avvicina; l’ambiente esterno si addensa sulla scultura che si impone con la stessa solidità del paesaggio.