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La Grecia rivuole il timpano del suo partenone

Fa parte di una lunga serie di tentativi la volontà di Amal Alamuddin di riportare le statue del partendone di Atene, ora tenute nel  British Museum di Londra, nella sua città originaria. L’avvocato britannico, non ché neomoglie di George Clooney, è partita all’attacco ma nulla fa sperare che questa si la volta buona. La storia del ritorno in patria somiglia per certi versi a quella nostra della Gioconda ora conservata al Louvre. La prima volta che gli ateniesi richiesero le loro statue è stata nel 1833 una ventina d’anni dopo che furono presi e staccati dal frontone da Thomas Bruce VII conte di Elgin. Poi ancora ci riprovarono nel 1983 con lo stesso risultato negativo. La Grecia sostiene che le opere sono state trasportare illegalmente, l’Inghilterra lo nega, il Regno Unito crede di poter conservare meglio le opere di quanto farebbero i greci e che soprattutto non possono sopportate un viaggio così lungo. Insomma, la questione è aperta ma la fine sembra già scritta.

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