Non è la prima volta che l’artista italiano Alberto Di Fabio viene ospitato al Cern di Ginevra. Il centro di ricerca sull’energia nucleare ha già manifestato in varie occasioni il suo interesse per le sue opere, per i suoi soggetti astronomici che evocano visoni cinetiche extrasensiorali, mentre le intricate simmetrie alludono a possibili mondi paralleli. La descrizione poetica degli elementi naturali aiuta lo spettatore a rilassarsi e riflettere. L’artista ama, infatti, fantasticare immaginando un visitatore di passaggio durante le ore di lavoro, che in un’improvvisa elevazione dello spirito provocata dalle opere esposte, possa intravedere una nuova formula. Ed è per questo che dall’8 al 10 ottobre il Cern ospita la mostra Visioni parallele di Di Fabio. L’installazione, che propone un mosaico di quadri direttamente ispriati alle fotografie fatte dal telescopio Hubble, si presenta come le grandiose vetrate gotiche, unificando elementi del mondo circostante come l’aria e i fotoni creando un canale di comunicazione tra Dio e l’uomo.
Il percorso artistico di Di Fabio sin dalle sue origini si collega al linguaggio dei sistemi naturali come la biologia e l’astrologia, prendendo per soggetto il microcosmo e il macrocosmo. Le sue opere più recenti si ispirano alla ricerca condotta proprio dal Cern di Ginevra, dove nel 2012 gli scienziati hanno osservato l’elusivo Bosone di Higgs o la ”particella di Dio”, avente la funzione di conferire massa a tutta la materia esistente. Affascinato da questa scoperta, Di Fabio si pone l’obiettivo di catturare l’energia degli elementi che si rivelano attarverso questi nuovi portali di percezione. Nei suoi dipinti cerca di trasmettere la spiritualità del suo pensiero, rappresentando un universo vasto e indisturbato dove le galassie, i fotoni, i neutroni si muovono in una dimensione infinita atemporale. L’artista attraverso il suo linguaggio costruisce ponti tra mondi separati come l’arte e la scienza, la terra e lo spazio, il materiale e l’ immateriale.
Dall’8 al 10 ottobre
al Cern, Main Building, 385 Rue de Meyrin, 1217 Mairin, Ginevra









