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Gioconda e Ultima cena, Carla Glori smentisce Dan Brown

La critica d’arte Carla Glori è tornata a parlare della Gioconda di Leonardo da Vinci. Il suo volto sarebbe ”altamente compatibile” con quello del San Giovanni dell’Ultima Cena. Continuano quindi gli studi della Glori sul celebre dipinto, di cui già aveva identificato la modella in Bianca Sforza, ritratta sullo sfondo di Bobbio. A conforto della sua tesi, Glori cita la testimonianza di Antonio de Beatis, datata 1517, in cui si spiega che i personaggi dell”Ultima cena’ “son de naturale retracti de piu’ persone de la corte e de Milanesi di quel tempo, di vera statura”. Oltre al confronto fatto al computer tra le proporzioni dei volti della Gioconda e del San Giovanni (raddrizzato per evidenziare la somiglianza dei lineamenti nei loro punti salienti), Glori sottolinea l’intreccio biografico tra la storia personale della giovane Sforza e quella di Leonardo nel suo primo soggiorno milanese. Ecco smentite allora le ipotesi esoteriche avanzate ad esempio da Dan Brown: convenire sul fatto che il volto di Giovanni sia femminile non sottende qui risvolti né tantomeno implicazioni religiose, ma sottolinea esclusivamente la scelta operata da Leonardo di dare il volto della pura e virginale Giovanna Bianca all’apostolo Giovanni prediletto di Cristo e tramandato anch’egli con caratteri di purezza.

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