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Murales sui tetti per la crisi globale dell’acqua

Si chiama Water tank project ed è stato lanciato quest’estate a New York come progetto a metà tra arte e campagna di sensibilizzazione. I celebri serbatoi d’acqua che svettano imponenti sui tetti degli edifici della grande mela si sono trasformati in pareti bianche per accogliere graffiti e murales colorati di artisti e writers più influenti al mondo. Stanno così trasformando lo skyline della città per una buona causa. L’iniziativa difatti non è puramente a scopo decorativo ma punta a richiamare l’attenzione sulla crisi globale dell’acqua. L’idea del progetto nasce nel 2007 da una promessa fatta da Mary Jordan, fondatrice di Word Above the Street, associazione no profit impegnata nel sociale, alla donna etiope che le salvò la vita durante una pericolosa infermità che colpì la promotrice dell’iniziativa durante un viaggio in Africa. Da sette anni la Jordan si sta attivando per sensibilizzare la comunità internazionale sul problema della scarsità di acqua in Africa. La lista degli artisti che hanno aderito all’iniziativa è lunghissima, ma tra i nomi di possono trovare Ed Ruscha, John Baldessari, Jeff Koons, Andy Goldsworthy, Marilyn Minter, Carrie Mae Weems e Lawrence Weiner. Mentre tra i brand che hanno sposato la causa c’è anche la Swatch. Info: www.thewatertankproject.org

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