Il Cretto di Alberto Burri è l’opera di land art più grande al mondo. Costruita dall’artista (e ancora in fase di completamento) per ricordare il terremoto del 1968 che cancellò la cittadina di Gibellina. Dal 19 settembre parte un programma internazionale dedicato al maestro italiano per celebrare i cento anni dalla sua nascita, e mentre il Guggenheim di New York stra preparando una retrospettiva di Burri, il Cretto rimane un’opera irraggiungibile. Basta fare una ricerca su Tripadvisor per leggere i commenti increduli di fronte alla difficoltà che i visitatori hanno trovato per raggiungere il sito. Le due strade che lo legavano al tracciato italiano sono impercorribili, l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo non esiste più, è franata; la provinciale invece è piena di avvallamenti. «Ho fatto diverse sollecitazioni all’Anas ma non hanno risorse per ripristinare il manto stradale», dice il sindaco di Gibellina, Rosario Fontana.


