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Il Cretto di Burri è iraggiungibile

Il Cretto di Alberto Burri è l’opera di land art più grande al mondo. Costruita dall’artista (e ancora in fase di completamento) per ricordare il terremoto del 1968 che cancellò la cittadina di Gibellina. Dal 19 settembre parte un programma internazionale dedicato al maestro italiano per celebrare i cento anni dalla sua nascita, e mentre il Guggenheim di New York stra preparando una retrospettiva di Burri, il Cretto rimane un’opera irraggiungibile. Basta fare una ricerca su Tripadvisor per leggere i commenti increduli di fronte alla difficoltà che i visitatori hanno trovato per raggiungere il sito. Le due strade che lo legavano al tracciato italiano sono impercorribili, l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo non esiste più, è franata; la provinciale invece è piena di avvallamenti. «Ho fatto diverse sollecitazioni all’Anas ma non hanno risorse per ripristinare il manto stradale», dice il sindaco di Gibellina, Rosario Fontana.

Commenti

  • Benito Frazzetta

    La città si chiama Gibellina, non Ghibellina. La provinciale è piena di avvallamenti, è vero, ma questi non hanno mai impedito nessuno di raggiungere il cretto e io stesso l’ho visitato fino a 6 mesi fa. E l’autostrada A29 Palermo-Mazara è ancora lì, nessuna frana.

  • Antonietta Alonge

    In effetti ciò che si dice nell’articolo non corrisponde al vero. L’11 agosto siamo stati al Cretto di Burri. Arrivarci è stato possibile malgrado la strada fosse in uno stato pietoso, erbacce e piante ne riducevano la viabilità, buche e avvallamenti molti (ma anche a Pg per certe strade non è diverso). Accedervi è ancora possibile da una strada che lo costeggia sulla destra. C’è un cantiere aperto da marzo di quest’anno mi pare per operare la ristrutturazione di un “frammento” in cui la parte a cielo ha ceduto, e chissà cos’altro, fine dei lavori prevista per quest’anno ma…vabbè, lascio immaginare…