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Alla national Gallery sbarca l’arte italiana dal Neoclassicismo al Futurismo

La national Gallery of art di Washington ospiterà dal primo settembre una grande mostra intitolata Neoclassicism to Futurism: Italian Prints and Drawings, 1800-1925, che porta, ancora una volta, i colori dell’Italia negli Stati Uniti. Oltre 80 opere tra stampe, disegni e illustrazioni di quel periodo, di proprietà della national Gallery, saranno esposte dal primo settembre al primo febbraio del 2015. La collezione si è arricchita recentemente grazie a importanti donazioni. Dalle nitide forme neoclassiche all’eclettica grafica futurista, tra le opere in esposizione figureranno disegni di Luigi Sabatelli (1772-1850) e Bartolomeo Pinelli (1771-1835), alcune vedute, tra cui Balaklava (1857) di Carlo Bossoli (1815-1884), incisioni di Antonio Fontanesi (1818-1882) e Giovanni Fattori (1825-1908), l’acquerello Prete all’interno di una chiesa di Giovanni Boldini (1842-1931) e lo Studio per Ballerina (1913-14) di Gino Severini (1883-1966). E ancora, rare opere di Grubicy de Dragon, padre del Divisionismo italiano, e Giacomo Balla, esponente di spicco del Futurismo. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington, s’inserisce tra gli eventi culturali avviati per celebrare il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Proprio alla national Gallery of art, lo scorso primo luglio, il semestre italiano era stato aperto anche negli Usa con l’esposizione della celebre Danae di Tiziano in prestito dal museo nazionale di Capodimonte. Il dipinto resterà a Washington fino al 6 novembre.

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