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Addìo a Marilena Bonomo, la lady B dell’arte contemporanea

Nella sua galleria di Bari aveva portato grandi interpreti dell’arte contemporanea internazionale, da David Tremlett ad Alighiero Boetti, da Mimmo Paladino a Sol Lewitt. Quest’ultimo aveva anche donato alla città un wall drawing che si trova nella sala Murat. Marilena Bonomo si è spenta ieri nella sua città all’età di 86 anni, dopo aver rappresentato una delle figure più significative per la cultura del capoluogo pugliese. Era stata pioniera dell’arte contemporanea a Bari, portandovi i suoi stimoli collezionati negli Stati Uniti dove per molti anni aveva vissuto per seguire il marito, il professore Lorenzo Bonomo. Nel 1971, poi, ci fu l’apertura della sua galleria, in via Nicolò Dell’Arca, diventata subito uno dei centri nevralgici dell’avanguardia artistica cittadina. Da lì sono stati lanciati verso carriere internazionali molti artisti locali, come Paolo Lunanova, Biagio Caldarelli e Carlo Fusca. Ora saranno le sue figlie, Sandra e Valentina, a proseguire nel solco tracciato da Marilena.

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