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La Venere di Botticelli all’Expo, ecco la nuova proposta di Sgarbi

Dopo le polemiche sul trasferimento a Milano dei Bronzi di Riace per Expo 2015, ora c’è un’altra opera al centro del dibattito. Si tratta della Venere di Botticelli, che, a detta di Vittorio Sgarbi, potrebbe essere ospitata per quattro mesi alla Reggia di Venaria. È stato lo stesso critico, nominato da Roberto Maroni ambasciatore della cultura per regione Lombardia, ad annunciarlo, affermando che La Reggia di Venaria sarebbe disposta a pagare 7-800mila euro per esporre il dipinto. A confermarlo il presidente Fabrizio Del Noce, che si dichiara «pienamente disponibile ad accogliere l’opera – e aggiunge – la Reggia di Venaria, con Torino, sarà uno dei principali centri dell’Expo del 2015». All’oscuro della trattativa il direttore degli Uffizi Antonio Natali che sostiene di non aver mai affrontato con lui l’argomento. In ogni caso l’ultima parola spetta al ministro Dario Franceschini, che, come riporta la Repubblica, non sembra affatto entusiasta: «Basta con questo dibattito quotidiano e improvvisato. Se ci saranno richieste formali saranno esaminate, per quanto di nostra competenza e con tutto il rigore scientifico e la ragionevolezza necessari».  Proprio sull’opportunità di spostare la Nascita di Venere è intervenuta la soprintendente Cristina Alcidini, che ha ribadito la necessità di valutare attentamente due fattori, la conservazione e l’opportunità, tenendo conto del fatto che «l’opera è stata prestata soltanto due volte nel passato, nel 1935 a Parigi e nel 1930 a Londra» e figura, insieme ad altre 22 opere, nella lista di opere definite incredibili, che non possono pertanto essere sottratte al museo.

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