Un milione di euro per l’innovazione degli impianti, dei sistemi e delle apparecchiature digitali, elettroniche e di rete per la gestione degli spettacoli dal vivo. Questo è quanto prevede il bando destinato alle piccole e medie imprese che gestiscono i teatri nel Lazio, presentato questa mattina nella sede della Regione dal governatore, Nicola Zingaretti, e dagli assessori allo Sviluppo economico e attività produttive, Guido Fabiani, e alla Cultura, Lidia Ravera. La novità principale, se di novità si può parlare, è che il Lazio è la prima regione in Italia che utilizza i fondi europei per promuovere la modernizzazione delle strutture gestite dalle imprese culturali e dello spettacolo, proseguendo l’iniziativa dell’anno scorso destinata alla digitalizzazione delle sale cinematografiche.
Il progetto è finanziato con i fondi del Por Fesr Lazio 2007-2013. Il bando è quindi destinato anche alle cooperative e alle fondazioni e associazioni artistiche, culturali e ricreative (iscritte al Registro delle imprese o al Repertorio economico amministrativo della Camera di commercio) che gestiscono i teatri e prevede la possibilità di finanziare la produzione di servizi che comprendano l’utilizzo di strumenti e di modalità innovative di comunicazione e promozione, con l’obiettivo di espandere il pubblico potenziale delle strutture. Potrà essere finanziata inoltre anche l’innovazione tecnologica, di prodotto e di processo, finalizzata al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza attraverso l’acquisto di software gestionale dedicato e di attrezzature e impianti di nuova tecnologia applicata allo spettacolo dal vivo (scenotecnica, illuminotecnica, audio e video).
INFORMAZIONI TECNICHE
Il contributo massimo concedibile è di 100.000 euro e il limite massimo delle agevolazioni è pari all’80% per i primi 50.000 euro dei costi di progetto e al 60% per i costi eccedenti la soglia dei primi 50.000 euro. Le domande potranno essere presentate alla Regione Lazio fino al 31 ottobre 2014, secondo le modalità riportate nell’avviso pubblico disponibile sul bollettino ufficiale della Regione Lazio e sul sito www.porfesriazio.it.


