Giorgio Manganelli oltre ad essere giornalista, scrittore e critico letterario profondamente legato alla neoavanguardia italiana, è stato anche fotografo. O meglio, lo è stato un po’ come Giovanni Verga, o Émile Zola che scattavano per non tirare fuori la penna, scattavano come scrivevano, insomma. La novità è che gli scatti di Manganelli per lo più sono inediti, vengono mostrati per la prima volta nel festival Loretoview, manifestazione alla sua seconda edizione incentrata sul tema del paesaggio abruzzese. E proprio all’Aquila che Manganelli ha realizzato il suo libro, edito da Adelphi: la favola di Pitagora. Da quel soggiorno provengono le fotografie in mostra, esteticamente poco valide ma che trovano significato se inquadrate nella rocambolesca vita e scrittura del suo autore.


