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Giovanni Canova vince il contest del festival di Officinegreen

È andato a Giovanni Canova il primo premio del contest Noi siamo quello che mangiamo, promosso da Officinegreen, il festival degli stili di vita sostenibili. Canova, scultore di formazione e indagatore di diversi media, vince con l’opera Riflessi-oni, un’installazione di due grandi specchi in vetro dove sono impresse le sagome di due animali, un bovino e un suino, suddivise in parti numerate da macello. La scelta del vincitore è motivata dall’aver saputo esprimere con qualità e coerenza estetica sia il rapporto dell’uomo con i prodotti della società sia il rapporto con se stesso, nella condizione di consumatore di alimenti al di sopra dei propri fabbisogni reali e in quella di merce in un loop perverso.

La mostra, a cura di Francesca Rizzo, ha visto esposte le opere di venticinque artisti selezionati, tra cui italiani residenti all’estero, come il vincitore Giovanni Canova, che vive in Slovacchia, e stranieri residenti in Italia, come Fatma Ibrahimi, di origine albanese. La giuria radunata per decretare il vincitore era composta da Alberto Zanchetta, curatore, critico d’arte, docente alla Laba di Brescia e direttore del Mac di Lissone; Carmelita Brunetti, direttrice di Arte contemporanea news, Roma; Chiara Canali, critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente, Milano; Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuori Biennale e di Progetto Marzotto; Francesco Pandian, direttore della galleria Artericambi di Verona; Nicoletta Martelletto, giornalista e caporedattore Cultura del Giornale di Vicenza.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Yourban in collaborazione con il comune di Caldogno (Vi). L’iniziativa è patrocinata dalla Provincia di Vicenza.

 

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