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Le tre grazie di Thomas Hodges

Prendete tre piacenti fanciulle, denudatele, fatele girovagare e adagiare fra i canapè e le specchiere di un’antica dimora nobiliare che si affaccia nel cuore della città eterna. Giocate un po’ con la macchina da presa e fatene un video e qualche scatto, una trentina, dalle pose soavemente lascive in chiave lesbo soft, e insomma immergetevi in un’epifania di sensi e languore per un paio di giorni. Se siete comuni mortali avete più o meno realizzato il sogno di qualunque essere umano di sesso maschile sano di corpo e d’intelletto, se non lo siete vi chiamate Thomas Hodges. Il fotografo londinese, fondatore dell’immaginismo e dal portfolio zeppo di erotica beltà femminile, ha trasformato le sale di palazzo Ferrajoli, a Roma, nella location adatta a una riedizione delle Tre grazie a base di languidi ammiccamenti e voluttuose pose. Scordatevi Botticelli e ogni vecchiume, o voi ch’entrate a sbirciare nelle segrete stanze del roman marchese: non già le classiche Aglaia, Eufrosine e Talia vi troverete, ma un colorato trio – Chu Chiao Wang, asiatica, Rosa Valerio, caucasica, e Kelly Palacios, nera, tanto per non fare torti a nessuno – a metà tra Playboy e una sfilata di gran marca senza intimo. Manca l’italica bellezza ma tant’è, il format è da esportazione. Il progetto artistico, prodotto da Giuseppe Lepore per Bielle Re, presentato ieri alla Casa del cinema capitolina, vede il video d’arte musicato da Nicky Bendix e Dave Hennessy e sarà portato in giro per il mondo, a partire dall’autunno, a cominciare da Vienna. Info: www.photoconception.com. Intanto, rifatevi gli occhi e godetevi i 32 scatti, da comuni mortali.

Commenti

  • Thomas Hodges

    Why do journalists who clearly know nothing about art chose to write about art? I’m curious.