La notizia ha ormai fatto il giro del mondo: Deborah de Robertis nuda al musée d’Orsay di Parigi davanti a L’origine du monde di Gustave Courbet. Il dipinto che già di per sé fece scandalo all’epoca, nel 1866, oggi torna sotto i riflettori dopo questa oltremodo discussa performance. Per chi non ne sapesse ancora niente, giovedi 29 maggio, l’artista di origini lussemburghesi, vestita con un abito di paillettes dorate e con l’Ave Maria di Schubert come sottofondo musicale, si è seduta sotto il celebre quadro allargando le gambe. Intitolata Lo specchio dell’origine, l’azione avrebbe dovuto avere l’obiettivo di incarnare «lo sguardo assente del sesso dipinto da Courbet» nei «frammenti di specchio» che sarebbero dovuti essere i visitatori del museo. Un attimo e poi il panico: l’allarme è scattato subito e la sicurezza ha fermato immediatamente l’artista accusandola di «esibizionismo in un luogo pubblico». Dopo le prime turbolenze la de Robertis è stata liberata e, intervistata dal Luxemburg Wort, ha dichiarato, con dubbia sincerità, che la provocazione non era il suo interesse: «Se togliamo l’azione dal suo contesto, possiamo ridurre la performance a un atto esibizionista, ma quello che ho fatto non è stato un atto impulsivo. È molto ragionato. Mostrando il mio sesso sotto a quella precisa opera, in quella sala, in quel museo, viene ricreato tutto il dipinto». La performance è stata poi filmata dall’artista e postata da lei stessa su You Tube ma, inutile dirlo, subito bloccata e censurata perché «il suo contenuto non rispetta le condizioni d’utilizzo». Per saperne di più: www.wort.lu


