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Ricreata una copia dell’orecchio di Van Gogh

Van Gogh rivive, o quasi. È un’idea di Diemut Strabe che ha utilizzato delle cellule viventi prelevate da Lieuwe van Gogh, pro-pronipote di Theo, fratello del pittore olandese, per ricreare il famoso clone. Il Centro per le arti e i media di Karlsruhe, in Germania, ha esposto una copia dell’orecchio, la cui storia vuole che Van Gogh si sia tagliato nel 1888 in preda a un momento di pazzia. Ricreato poi attraverso l’utilizzo di una stampante 3d e in mostra fino al 6 luglio, l’orecchio è collegato a un microfono attraverso il quale i visitatori possono parlarci dentro. «Essenzialmente uso la scienza come un tipo di pennello, come Vincent usava la vernice», ha confessato la Straebe in un’intervista all’ Associated press. L’orecchio, fatto crescere nel Brigham and women’s hospital di Boston, viene tenuto in vita all’interno di una teca contenente un liquido nutritivo in grado di conservarlo per anni.

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