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Gli animalisti si scatenano contro Damien Hirst

A pochi giorni dall’apertura di Icastica, la mostra d’arte contemporanea che inaugura il 14 giugno ad Arezzo, le associazioni animaliste contestano l’arrivo in città dell’opera dell’artista britannico Damien Hirst: una pecora morta conservata in formaldeide. Hirst non è nuovo a polemiche di questo genere e l’appello, No opere di Damien Hirst ad Arezzo, denuncia: «L’artista continua a massacrare animali nelle sue esibizioni feticistiche: squallore e follia nell’era postmoderna, e questo grazie anche al sostegno di critici poco attendibili». Oltre un migliaio le firme raccolte in rete presentate al sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani. Alla protesta ha risposto l’assessore alla cultura Pasquale Giuseppe Macrì sostenendo che l’opera si inserisce nell’iniziativa culturale di Icastica ed è una riflessione sulla morte: «Damien non uccide certo gli animali per realizzare le sue opere». Per leggere le accuse all’artista della Young british art: www.change.org

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