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Continua la polemica su piazza Augusto

Doveva essere aperta quest’anno, la piazza intitolata all’imperatore romano ma, a quanto pare, ci sarà da aspettare ancora un po’. Il progetto è storia vecchia: risale a otto anni fa il concorso internazionale per la riqualificazione della piazza Augusto imperatore ricavata negli anni Trenta demolendo oltre cento abitazioni. Ma sulla sua rinascita incombe la nuvola burocratica e una forte polemica tra i due architetti protagonisti: Francesco Cellini e Federica Galloni. Lui è il progettista, lei è lo storico architetto del ministero dei Beni culturali per la regione Lazio che ha il compito di monitorare tutte quelle situazioni che intervengono sul paesaggio. L’oggetto della discordia questa volta è la pendenza del prato che dovrebbe correre dai porticati fino a sei metri di distanza dal Mausoleo. La Galloni si oppone e promuove una scesa graduale che «permette di non offuscare la visione da lontano del mausoleo di Augusto». Cellini, però, è irremovibile e ha dichiarato di non voler apporre ulteriori modifiche nel suo progetto, posizione che ha urtato non poco l’architetto dello Stato: «Chi è lei per venirmi a dare degli aut aut?». In ogni caso, il bimillenario della morte di Augusto si avvicina e una soluzione deve essere trovata per salvare il mausoleo non solo dalle polemiche ma anche dall’incuria cittadina.

 

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