Tutte le censure della Mpaa sulle locandine del cinema

Los Angeles

La Mpaa (Motion Picture Association of America) nel corso della sua storia cominciata subito dopo nel secondo dopoguerra, ha spesso censurato locandine di film perché ritenuti immorali. Nel libro nero non solo poster considerati osé ma anche locandine di film horror. È Theguardian a fare una selezione giustificando il motivo della censura. Così Eva Garden in Sin city è passata sotto la ghigliottina per nudità come Jane Russell in Outlaw. Rifiutata anche la locandina The people vs Larry Flynt che rappresenta l’attore Woody Harrelson crocifisso per così dire fra le gambe di una donna. Per gli horror non passa Breavement che rappresenta un bambino con un arma, un coltello. Qui tutta la selezione.

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