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Laura Biagiotti collezionista di Giacomo Balla

Tutti conosco Laura Biagiotti come stilista di moda ma forse in pochi sanno della sua passione per Giacomo Balla che l’ha portata a diventare una collezionista d’arte. Nella sua dimora capitolina, un ex castello quattrocentesco, rovinato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, restaurato con il marito (ora scomparso) Gianni Cigna e diventato una fondazione la Biagiotti Cigna, appunto; la stilista conserva la sua collezione chiusa al pubblico. Sulla Lettura del Corriere della Sera di oggi, Matteo Persivale è andato a curiosare fra le stanze dell’antico castello. Del futurista, la Biagiotti ha raccolto quadri, cartoline, telegrafiche e parte della produzione legata all’idea di una ricostruzione futurista dell’universo, quindi, vestiti, cravatte, schizzi di mobili e tutto ciò che ha a che fare con le arti applicate. Il suo amore per Balla, fa sapere la stilista, è nato per caso: «Da una piccola mostra in una piccola galleria romana nel 1986. Mi piacque davvero tanto, uscimmo e mio marito mi disse comprali se ti sono piaciuti tanto. Così cominciò tutto con una decina di pezzi minori».

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