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Ville medicee, con un clic le opere dicono tutto di sé

Si incrementano le modalità di visite virtuali, o molto dettagliatamente documentate, ai luoghi dell’arte: in concomitanza col riconoscimento da parte dell’Unesco delle ville e dei giardini medicei come patrimonio dell’umanità, alla villa di Castello (Firenze), peraltro sede dell’Accademia della Crusca, sono state lanciate oggi tecnologie digitali ad altissima risoluzione che permettono di conoscere tutto di due celebri opere che vi erano originariamente collocate e che ora sono agli Uffizi: la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli, disponibili alla risoluzione record, rispettivamente, di 5,4 e 10 gigapixel.
La tecnologia, viene spiegato, consente di individuare dettagli pressoché invisibili  occhio nudo e di avere un vasto corredo di informazioni. Le immagini sono interattive grazie all’applicazione Uffizi Touch realizzata da Centrica, la stessa che dal 2000 ha digitalizzato l’intera collezione della Galleria degli Uffizi elaborando tecnologie che fanno fruire le opere su vari canali (schermi touch-screen di grande dimensione, tablet e smartphone, web) in ogni dettaglio e con funzioni avanzate.
Inoltre a Castello, a Villa la Petraia e nei relativi giardini sarà possibile per i visitatori sperimentare anche una guida di prossimità mobile Ubilia da scaricare sul posto tramite smartphone o tablet in ambienti Apple o Android.

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