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L’Attico di Fabio Sargentini presenta due spettacoli dedicati a Munch e Schiele

Il progetto è nato da un’idea di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini e comprende due brevi spettacoli dedicati a due noti pittori: Egon Schiele e Edvard Munch. «Un tête à tête teatrale» tra due grandi del Novecento. Il primo s’intitola Munch: quando dipinsi l’urlo, il fondale è tratto da un quadro di Sergio Ragalzi, ed è un esplicito omaggio al famoso Urlo. L’attore in scena, Ruben Rigillo, assume una postura orizzontale e recita un monologo tratto dai diari originali del pittore, in stretta correlazione con il fondale dipinto. Il secondo spettacolo è Schiele: vive morendo ogni cosa con Pino Censi e Arianna Ninchi che danno voce ad autoritratti e figure femminili unicamente nude ritratte dal pittore. Il testo è tratto dai diari del carcere di Schiele, evocato da un’inferriata di Claudio Palmieri. È presente anche una porta dorata, reale e immaginaria allo stesso tempo, dietro la quale il detenuto Schiele evade idealmente di cella e si rifugia nel suo mondo. Dal 2 fino al 18 maggio in scena alla galleria L’Attico di Roma.

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