Interventi - La finestra sul mondo

Le nuvole di Smilde su Londra

I surrealisti hanno cercato di spezzare le regole e i modelli della vita quotidiana nell’intento di progettare nuove possibili realtà associandole con entità conosciute, al fine di rendere strano il familiare. Distruggendo la confortevole area della normalità i surrealisti volevano sovvertire lo stile di vita convenzionale e strutturato della borghesia, come simboleggiato dall’uomo in bombetta dipinto da Magritte contro un cielo blu nuvoloso. I cumuli di nuvole rappresentati nelle fotografie di Berndnaut Smilde mostrano qualche somiglianza con quelle dipinte nei quadri di Magritte e suggeriscono stati d’essere impermanenti. Tale dimensione onirica è evocata attraverso la natura stessa delle nuvole che hanno forme dense, mutevoli, non ripetibili, le quali possono vaporizzarsi rapidamente o profilarsi calme oppure divenire lentamente coprenti. Ammucchiate e avvincenti, si allungano nell’aria con astratta e a volte figurativa densità e trasparenza. C’è un insieme di nuvole con un velo significante nel regno intermedio tra il formale e l’informale. Le nuvole di Smilde potrebbero essere concepite come sculture effimere, composte unicamente da vapore acqueo, e la loro immagine evocare un senso di transitorietà e sfidare la reale fisicità dello spazio.

Smilde tende a favorire spazi evocativi come scena dei suoi lavori, quali chiese vuote, gallerie e magazzini. I luoghi sono importanti nel contesto del lavoro. Realizzare una nuvola in uno spazio espositivo è mettere l’opera anche in relazione alla tradizione della storia dell’arte. Egli è stato anche sempre affascinato dai tradizionali dipinti di paesaggio marino olandesi, coi loro cieli impressionanti e minacciose nuvole tenebrose. Smilde è stato particolarmente ispirato da una di queste pitture che i suoi nonni possedevano e ricorda di essere rimasto colpito dalla sua pura potenza, come dal senso di apprensione della tempesta in arrivo. Sebbene la nuvola possa essere vista come un simbolo di sfortuna, può anche essere letta come frammento di un dipinto storico olandese. Le opere Nimbus presentano una presenza transitoria in uno specifico luogo prima che cada a pezzi. La sua scelta d’illuminazione drammatica e visualizzazione è cruciale nell’intera composizione dell’opera e raggiunge una convincente illusione della fisicità delle nuvole.

James Putnam, curatore della mostra The uncanny – Lo sconcertante – alla Ronchini Gallery, 2013, estratto dal catalogo, cortesia della galleria e dell’autore. Berndnaut SmildeAntipode, fino al 14 giugno, Ronchini Gallery, 22 Dering Street, London, W1S 1AN. Info: www.ronchinigallery.com

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