L’opera di Carla Accardi torna nel museo di Gibellina dopo un lungo restauro

Roma

Bianco e arancio, l’opera di Carla Accardi del 1967 regalata dall’artista al museo di Gibellina, è tornato all’originale splendore grazie al restauro sperimentale dell’Iscr di Roma. Il lavoro su sicofoil cominciava a presentare seri problemi di manutenzione e il materiale, essendo un’invenzione della creativa siciliana, non era facile da trattare. «È stato un restauro complesso, l’opera rischiava di scomparire – dice Paola Iazurlo della squadra di restauratori – perché l’acetato di cellulosa è molto sensibile alla variazioni termoigrometriche». Una soluzione rapida esisteva: far rifare l’opera alla Accardi ma sarebbe stato un falso storico, così l’artista ha collaborato con i restauratori e prima di morire ha visto il suo lavoro salvo e nuovo come appena realizzato. Ora Bianco e Arancio è tornato nella sua collocazione originale al museo di Gibellina. Info: www.icr.beniculturali.it