Da area di sosta degli autobus a salottino all’aperto con vista sul murale, Tuttomondo, una delle opere più importanti di Keith Haring, è l’unica concepita fin dall’inizio come permanente a Pisa. La metamorfosi della piazzetta davanti al grande dipinto dell’artista newyorkese è stata completata oggi, quando sono state rimosse le transenne e i divisori di cantiere, posizionati una ventina di giorni fa per installare Non perdere il filo, un gioco speciale e colorato che è il protagonista assoluto dell’area per i più piccoli, opera realizzata nella piazzetta, ma anche la nuova pavimentazione antitrauma e una fila di panchine che gira attorno agli alberi e ai lampioni. Ventisettemila euro d’investimento per completare un percorso di riqualificazione che è iniziato esattamente tre anni fa quando, nell’aprile 2011, fu nominato il comitato di super-esperti, coordinato da Salvatore Settis, che ha guidato gli interventi di restauro conservativo del murale, realizzati grazie ad un finanziamento di 48mila euro ottenuto dall’università di Pisa e al sostegno economico delle fondazioni Haring e The friend of heritage preservation che hanno destinato alla conservazione di Tuttomondo, rispettivamente, un contributo di 35mila euro e uno di 70mila dollari (50mila euro circa). E che poi è proseguito con il progetto di riqualificazione della piazzetta antistante, curato dall’architetto Roberto Pasqualetti.


