Crisi in Ucraina, gli artisti russi sono per l’annessione

Crimea

Gli artisti e gli intellettuali prendono posizione sul tema della crisi ucràina. Oltre ottanta esponenti del mondo della cultura russa hanno espresso sostegno alla posizione del presidente Vladimir Putin. Hanno firmato una lettera aperta in cui mettono in evidenza la comunanza tra i popoli della Russia e della Crimea. Sono pittori, musicisti, attori, direttori di musei e registi. Scrivono che nei giorni in cui si decide la sorte dalla Crimea e dei connazionali, ”non si può rimanere osservatori indifferenti, con il cuore freddo perché la nostra storia comune e le comuni radici, la nostra cultura e le sue origini spirituali, i nostri valori fondamentali e la lingua ci hanno uniti per sempre” si legge nella lettera, pubblicata sul sito del quotidiano Izvestia. ”Vogliamo che la comunanza dei nostri popoli e delle nostre culture abbia un solido futuro”, conclude il messaggio, spiegando così il sostegno dei firmatari a Putin sulla crisi ucraina. La lettera, spiega Izvestia, può essere sottoscritta rivolgendosi all’ufficio stampa del ministero della Cultura russo. Tra i nominativi degli aderenti, al momento, compaiono quelli di Irina Antonova, presidente del museo Pushkin di Mosca, di Valery Gergiev, direttore artistico e generale del teatro Mariinsky di San Pietroburgo, e di Oleg Tabakov, attore e direttore del teatro d’Arte moscovita. Da oggi a venerdì, nel frattempo, altri artisti russi saranno impegnati in una sorta di tournee in Crimea per dare appoggio morale alla popolazione locale, che domenica è chiamata a esprimersi per referendum sull’annessione alla federazione russa. Gli artisti terranno concerti a Sinferopoli e a Sebastopoli. L’iniziativa è promossa dal fondo Andrea Primo Chiamato, molto vicino al Cremlino e al Patriarcato di Mosca, e dal Centro per la gloria nazionale di Russia.