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Gipi ricorda il suo incontro con Andrea Pazienza

Esce un volume dedicato ad Andrea Pazienza che raccoglie le storie che il fumettista ha scritto alla fine degli anni Settanta per la rivista Cannibale. È l’editore Fandango libri che riunisce tutte le prove di Paz, impreziosite nel libro dalla prefazione di Gipi. La Repubblica di oggi riporta lo scritto del probabile candidato alla Strega per il suo ultimo lavoro Una storia. «Ho incontrato Andrea Pazienza quando avevo diciotto anni – scrive Gipi – forse diciannove, non lo ricordo con precisione. Ero un ragazzino allora, passavo le giornate sulla panchina di un giardino pubblico con i miei amici di sempre. Passavamo il tempo sputando, facendoci tagli con le lamette, giocando a suonare e frequentando con passione ogni maledetta sostanza alterante. Leggevo le storie di Pazienza e avevo l’impressione che parlassero di noi. Di me e dei miei amici intendo. Facevamo le stesse cose che venivano raccontate nelle storie. A volte le anticipavamo pure, altre volte le riproducevamo, e c’era una certa stupida fierezza nel “sentirsi raccontati” nelle storie più truci. Quando disegnavo, in quegli anni, disegnavo come lui, ma male. E quando provavo a scrivere, scrivevo come lui, ma malissimo». Qui la prefazione completa.

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