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Via al clic libero vicino ai capolavori dell’arte. Alla galleria dell’Accademia si può

Foto ricordo accanto al David? Alla galleria dell’Accademia a Firenze il clic libero, che ha fatto felici centinaia di turisti, è stato sperimentato per una decina di giorni nel periodo delle feste di capodanno. Naturalmente senza flash, per il solo uso personale e con le dovute cautele, precisano alla Soprintendenza per il polo museale dove i responsabili del settore, dopo la sperimentazione, hanno inviato una lettera al ministero dei Beni culturali per chiedere se non fosse il caso di rivedere la circolare del 2000. Le maglie più larghe rispetto agli attuali divieti potrebbero essere generalizzate e le foto potrebbero essere così scattate più facilmente senza dover fare richiesta preventiva di autorizzazione. Immagini come quella di George Clooney e delle star di Hollywood immortalate davanti al Cenacolo di Leonardo potrebbero essere alla portata di qualsiasi turista. Ormai la tecnologia ha superato la normativa ed è arrivato il tempo di evitare divieti rigidi di ogni tipo di foto, spiegano alla Soprintendenza fiorentina. Perché vietare al turista armato di tablet o iPhone di far vedere ai suoi amici sui social network le meraviglie che sta visitando o di riportare a casa un bel ricordo? Basta che lo si faccia seguendo le regole, si osserva. Il controllo e la vigilanza sono messi sempre più a dura prova e talvolta, spiegano alla Soprintendenza, non sono mancati veri e propri scontri con il visitatore che nonostante i richiami ha continuato a fotografare. Ora la richiesta all’ufficio legislativo del ministero di provvedere a modificare una normativa definita ormai superata. Insomma, sì ai clic con prudenza, che non provocano alcun danno all’opera d’arte.

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