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Arte degenerata, spuntano altri 60 capolavori sequestrati dal nazismo

Spuntano altre 60 opere d’arte a Salisburgo: la collezione di Cornelius Gurlitt, l’81enne che aveva tenuto nascosti a Monaco oltre 1500 capolavori razziati all’epoca del nazionalsocialismo, è più grande del previsto. Nella casa di Salisbiurgo, secondo al Dpa, sono state trovate opere di Monet, Renoir e Picasso. Lo riferisce l’agenzia di stampa tedesca dpa, citando come fonte il portavoce dell’anziano collezionista, Stephan Holzinger. Gli esperti sono ora al lavoro per determinare se alcuni di questi quadri appartengano al gruppo di opere confiscate dai nazisti durante il terzo Reich, ma il portavoce riferisce che al momento non sembra questo il caso. Molti dei capolavori ritrovati a Monaco, invece, erano parte di quelli classificati nel Terzo Reich come arte degenerata e sequestrati dai musei tedeschi nel 1937 o poco dopo. Per arte degenerata si intendono opere per lo più moderne o astratte realizzate da artisti che il regime di Adolf Hitler riteneva avessero caratteristiche devianti, spesso attribuite alla corruzione ebrea, che potevano influenzare negativamente i cittadini. Le tele di Monaco erano state ritrovate nel 2012 in una perquisizione legata a un caso di evasione fiscale, ma la storia è venuta fuori solo lo scorso 3 novembre.

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