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Caso Palladium, la versione della fondazione Romaeuropa

#LaversionediRomaEuropa, questo il claim con cui la fondazione Romaeuropa ha lanciato l’evento che tanti cittadini, artisti, intellettuali e appassionati stavano aspettando da giorni: la sua versione dei fatti sulla vicenda del teatro Palladium. Venerdì a mezzogiorno il presidente e il direttore della fondazione, rispettivamente Monique Veaute e Fabrizio Grifasi, hanno dato appuntamento alla stampa all’Opificio Telecom Italia per spiegare il perché dell’interruzione del rapporto con il Palladium. Ma, per capire la portata della notizia, occorre fare un passo indietro.
Si potrebbe partire da dieci anni fa, quando il Palladium, sotto la direzione artistica della fondazione Romaeuropa, ha cominciato ad accreditarsi come uno dei maggiori centri di cultura contemporanea della capitale. Grandi rappresentazioni, artisti, incontri e festival ne hanno animato le stagioni dal 2003 accumulando successi di pubblico e critica. Un percorso durato fino al dicembre 2013, quando il Cda della fondazione ha annunciato che, a causa dei tagli economici ricevuti dalle amministrazioni locali (Comune e Regione) la stagione 2013/2014 veniva sospesa.

Si arriva al 30 gennaio 2014, altra data fatidica. È stato il giorno in cui comune di Roma, regione Lazio, Municipio VIII e ateneo Roma Tre si sono dati appuntamento, senza coinvolgere la fondazione Romaeuropa, per decidere il futuro del teatro, prenderne la gestione e, a detta loro, ”rilanciarne” le sorti, interrompendo ufficialmente la stagione già programmata dalla fondazione per il 2014.
Cos’è successo è poco chiaro. Stando alle reazioni entusiastiche dei nuovi padroni di casa del Palladium questo nuovo accordo servirebbe a scongiurare il rischio di interruzione definitiva delle attività della struttura. Un rilancio che presuppone ovviamente un impegno progettuale ed economico. Lo stesso che fino a un paio di mesi fa sembrava mancare, vista l’impossibilità di continuare a sostenere la fondazione. Un abile escamotage per estromettere la fondazione dalla direzione del teatro? Per capirlo non resta che aspettare venerdì, ultima (per ora) tappa di questo complicato viaggio nel tempo, e conoscere la posizione della fondazione che, fino a oggi, ha affidato la sua reazione a una garbata nota in cui ha rinnovato alla nuova gestione la sua disponibilità a collaborare e ha confermato che, nonostante il successo degli spettacoli di Peter Stein ed Emma Dante, la sua stagione è sospesa per il 2014.

Appuntamento per tutti i curiosi venerdì ore 12 all’Opificio Telecom Italia, via dei Magazzini generali 20/a

Partecipate su: https://www.facebook.com/events/601106639967857/ 

 

 

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