Il Moma decide di ampliare la collezione di videogiochi

New York

A partire dal 13 febbraio chiunque vada a visitare il Moma, potranno trovare al terzo piano una sorpresa. Combattimenti, mostri, navette spaziali e tanto altro. Non si tratta di una performance, bensì delle nuove acquisizioni del museo, che ha deciso di puntare a una raccolta di 40 videogiochi, inclusi nella numerosa collezione di opere d’arte. Se da un lato i responsabili della sezione, come Paola Antonelli, puntano a ribadire che i videogiochi sono stati scelti per l’estetica e il design, manifestazione di una vera e propria creatività artistica, dall’altro lato c’è chi, come il The Guardian, aveva già attaccato fortemente la proposta del museo, affermando: «Scusa Moma, i videogiochi non sono arte».